Era il 2009-10 o giù di lì, per dirla con Adam F. Goldberg.
Non avevo intenzione d’iscrivermi a social o simili, tanto meno a facebook. Era
in corso la triste vicenda di Eluna Englaro. Un amico, che conosce il mio amore
per le scommesse, mi sfida. “Se Eluana la fanno fuori ti iscrivi?”, mi dice. “Va
bene!” rispondo.
L’esito della vicenda Englaro la conosciamo tutti e voià
eccomi su facebook, il meno peggio dei social in circolazione, quello che ti
permettere di fare e portare avanti progetti più articolati.
Il primo gruppo, a cui mi sono iscritto? “Napolitano non è
il mio presidente”. E poi via verso lidi inesplorati. Gli interessi culturali,
politici, di arte e spettacolo, i vecchi amici d’oltre confine……Dal marzo 2010
al dicembre dello stesso anno un exploit….Contatti che si aprono e si perdono,
brevi flirt, ma pure conoscenze che si consolidano e si fortificano. E’ quello
che amo definire il “fascino delle origni,
o l’aurora di belle speranze”.
Non so quanti contatti di quel primo periodo
effervescente mi sono rimasti; ciò che
conservo è un sano dinamismo, un tendere agonistico e sublime verso un Domani
ricco di speranze e sorprese.
Facebook? Né idolo; né demone
Uno strumento, una stagione, un’opportunità
Vostro Kaiser Franz
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